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"La conoscenza è potere"

domenica 17 ottobre 2010

The Beatles:il gruppo che ha cambiato la musica tra miti e leggende

A passeggio per Abbey Road

"L'unica cosa che posso dirti è che devi essere libero
"
(da "Come Together")

Londra, 8 agosto 1969. Ci sono quattro uomini che stanno attraversando una strada, camminando in fila indiana su un attraversamento pedonale a forma di zebra. Si chiamano John, Ringo, Paul e George e hanno messo in piedi da un po' di tempo una band. Al fotografo di questa band sono stati concessi appena dieci minuti per immortalare una camminata e un preciso istante nella storia della musica rock. Qualche giorno in più e si terrà a Woodstock un festival cruciale, seguito a ruota dalle incendiarie esibizioni dell'Isola di Wight. Un altro gruppo britannico, i Rolling Stones, sta elettrizzando i propri fan con il singolo "Honky Tonk Woman". A luglio, è uscito un singolo, "Give Peace A Chance", che ha messo in moto la gigantesca macchina dell'utopia e della pace di un supergruppo con il dio della chitarra elettrica Eric Clapton e il folle del rullante Keith Moon. A formarlo, il sodalizio artistico-sessuale tra l'avanguardista del Sol Levante Yoko Ono e il primo uomo dell'attraversamento pedonale, John. L'8 agosto del 1969, John è alla testa dei suoi, vestito completamente di bianco, con lunghi capelli castani e inconfondibili occhiali tondeggianti. Sembra un profeta, un Gesù Cristo dei suoi tempi. In effetti lo è. Più famoso addirittura. E' seguito dal secondo uomo, Ringo, vestito interamente di nero, come un becchino del charleston. C'è infatti una leggenda fiorita negli anni a seguire, che vede il terzo uomo, Paul, sostituito da un sosia, un bassista e chitarrista mancino perfettamente identico. Sarà questo sosia, quasi un anno dopo, ad annunciare pubblicamente la definitiva rottura del giocattolo psichedelico.


I veri Simpson!!!!!



Michael Jordan,il più grande di tutti i tempi!


« Penso sia Dio travestito da Michael Jordan. »
                                                                                         
« Avrò segnato undici volte canestri vincenti sulla sirena, e altre diciassette volte a meno di dieci secondi alla fine, ma nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto. »


Recensione "Guida galattica per gli autostoppisti"


Recensione libro “Guida galattica per gli autostoppisti”

Citazione
“In molte delle civiltà meno formaliste dell’Orlo Esterno Est della 

Galassia, la Guida galattica per gli autostoppisti ha già soppiantato 
la grande Enciclopedia Galattica, diventando la depositaria di tutto il 
sapere e di tutta la scienza, perché nonostante presenti molte lacune
 e contenga molte notizie spurie (…) ha due importanti vantaggi 
rispetto alla più vecchia e più accademica Enciclopedia.
Uno, costa un po’ meno; due, ha stampate in copertina, a grandi 

caratteri che ispirano fiducia, le parole NON FATEVI PRENDERE 
DAL PANICO.


sabato 16 ottobre 2010

Facebook-mania

La crescita esponenziale di Facebook ha portato con sé, com’era prevedibile, anche un’escalation di critiche. Molto spesso immotivate, moraliste o fuori fuoco, perché che prendono di mira il social network ma in realtà si applicano a tutto il web…
C’è una categoria di critici di Facebook che trovo particolarmente insopportabile. Quelli che non rinunciano ad avere una pagina sul social network perché hanno capito che eratrendy, che bisognava esserci. Solo che probabilmente poi non hanno ben chiaro a che serva, Fb, e perché starci. E dunque, pur senza rinunciare a navigare tra le pagine altrui, continuano a parlarne male.
A criticare, per esempio, l’abitudine degli utenti a raccontare cosa stanno facendo, che faranno o che hanno fatto; a caricare foto e video; a scambiarsi commenti, ad accrescere il numero dei propri friends.
Già, i famosi “friends”. Facebook consente di averne un numero limitato, “soltanto” 5.000, molti più di quanti potreste davvero frequentarne nella vita “normale”, quotidiana, a meno che non siate un politico in ascesa… Chi cerca più contatti, deve aprirsi un fan club. Come quelli di cantanti, attori, personaggi vari e appunto, politici. Che fanno da tempo parte della categoria dello spettacolo, in fondo.